Quelle “classi” in prima pagina

23.jpgL’ultimo rapporto del CENSIS sulla società italiana al 2006 ha fatto notizia soprattutto per la situazione nuova dei reati in città – come Bologna – abituate a rientrare in bel altro tipo di “graduatoria” all’italiana. Nel delineare la società in cui viviamo il CENSIS si sofferma però anche su aspetti che a un’osservazione più attesta fanno a dir poco rabbrividire. Quando si affronta la questione dei ceti professionali più coinvolti nelle prime pagine dei giornali italiani tra il settembre 2005 e il settembre 2006, si scopre che a farla da padroni sono politici imprenditori e magistrati, gli stessi uomini che gli italiani considerano coloro che detengono maggior potere in Italia, gli stessi uomini che concretamente si occupano di mandare avanti la baracca “Stato”. Il potere è nelle mani di chi è stato coinvolto in scandali di grosso calibro, da Bankitalia alle intercettazioni (Sismi e altri scandali precedenti al settembre 2006), Laziogate, Calciopoli, Vallettopoli, e l’elenco, purtroppo, anzi per vergogna, è più lungo…

 

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