È certo. L’ecologia è business. È uscita dal quel bozzolo ambientalista, quel suo appartarsi dentro se stessa per difendere un’embrionale rinascita della specie umana. Finalmente. Dopo milioni di metri cubi di anidride carbonica dell’industria, lo scioglimento dei ghiacciai, l’effetto serra, le scie nel cielo, le polveri sottili, e tra una tirata di pm10 e una di pm12 mentre ce ne andiamo in giro, possiamo sapere che oggi esiste l’arma ecologica. Signori e signore da oggi dunque, se vi esplode una bomba in giardino potrete star tranquilli, in una tomba è vero, perchè tutto quello che è vivo, dove essa colpisce, «semplicemente evapora, ma non è un’arma nucleare e quindi non contamina l’ambiente». È chiaro no? Questo è quanto ha detto il vice-capo delle forze armate russe Alexander Rukshin sulla presentazione della nuova bomba. I russi, e ben prima gli americani, con le loro Air Blast bomb, stanno investendo nell’ambiente. Non preoccupatevi dunque, le nuove vittime della guerra sono morti ecologici.













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