Da Gerusalemme est a Ramallah: i bambini palestinesi di fronte alla militarizzazione

Tareq ha 28 anni. Si definisce un palestinese fortunato che non vuole ricordare la sua infanzia. Il motivo: una tessera di cooperante per un’organizzazione non governativa italiana. La fortuna sta tutta nel poter girare di giorno, magari solo per fare pochi chilometri. La maggior parte dei coetanei, quelli più piccoli, che vivono l’infanzia o l’adolescenza, quelli più grandi, che hanno raggiunto la mezza età o la vecchiaia, lo sono meno.
Continua a leggere ‘Simbolismi spaziali, labirinti di violenza’






