Routines

Consumatori di violenza. L’uomo civilizzato a colazione

violenza.jpgViviamo e moriamo da clusters, consumatori tipo. Viviamo e moriamo anche da consumatori di violenza. Al sicuro, sfogliamo giornali, guardiamo la tv, ci mettiamo insomma davanti al dolore degli altri, e in questa nostra «prossimità priva di rischi», ingurgitiamo il nostro quotidiano pasto di violenza. Che consumiamo violenza non rappresenta nella storia dell’uomo un fatto nuovo. Susan Sontag ricorda come già William Wordsworth nel 1800 denunciò questa dieta a base d’orrori in grado d’intorpidire le coscienze, e poco più di sessanta anni dopo Charles Baudelaire, nel suo diario, annotò, senza differenze tra giornali o tra giorni, mesi e anni, la presenza della stessa problematica scrivendo che «ogni giornale, dalla prima all’ultima riga, è un tessuto di orrori. Guerre, crimini, impudicizie, torture, delitti dei principi, delitti delle nazioni, delitti dei singoli; un’ubriacatura universale di atrocità. Ed è con questo nauseante aperitivo che l’uomo civilizzato accompagna la sua colazione ogni mattina».

Per chi volesse approfondire il tema del rapporto dolore/immagini:

Susan Sontag, Davanti al dolore degli altri (Mondadori, 7,80);


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