Live_from_Palestine

La Palestina tra boom turistico e bombardamenti

disegno.jpgGerusalemme, 6 marzo 2008 – Secondo gli albergatori la citta’, da natale, sta avendo  un picco di turisti mai avuto in precedenza. Girandoci ci si rende immediatamente conto. I mercati pullulano di gente felice da ogni angolo del mondo. Girano, comprano, sorridono. Pare che quanto accadduto pochi giorni fa a Gaza non esista. Apparentemente e’ una citta’ normale, che vive un momento d’oro, nonostante ovunque si veda la presenza massiccia di esercito e polizia. Quando invece ci si sposta all’interno le cose cambiano. Jenin e Hebron per esempio sono bloccate. Le strade di accesso sono chiuse da pesanti controlli. A Jenin e’ stato distrutto un centro per il recupero di bambini e ragazzi a forte disagio sociale.  Nei villaggi vicino Hebron invece la gente e’ completamente sfiduciata verso una possibilita’ di pace. “Le cose non cambiano mai” e’ la prima cosa che rispondono gli adulti, rassegnati, quando gli chiedi di raccontare la loro situazione. I ragazzi di 20 e 30 anni invece urlano d’essere stanchi di sopportare tutto questo. Intanto i negoziati sono fermi e il premier israeliano ha messo in chiaro che Israele e’ nel mezzo di un’azione di guerra (fermatasi in questi giorni solo per la presenza del Segretario di stato statunitense). Azione che non cessera’ fino a quando l’esercito non avra’ fatto finire i lanci di razzi da Gaza.Staremo a vedere.

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