Blogroll/Lucania_report/Routines

Tutti al mare…

Spiagge tra rifiuti, schiuma e insostenibilità

di Andrea Spartaco

Il problema dei rifiuti, e della loro gestione, rappresenta oggi il tema con cui politici, imprenditori e comunità si devono necessariamente cimentare. Alex Steffen, scrittore americano (così come enti accreditati dai governi, ndr), continua a ribadire da anni che la nostra società presenta un difetto molto importante.

Uno di questi – afferma – è l’impronta ecologica, cioè il nostro impatto misurabile sul pianeta. I rifiuti che produciamo per esempio, ne hanno uno “drammaticamente insostenibile”. Dobbiamo pensare infatti che solo il 20% della popolazione mondiale produce rifiuti in quantità tali da aver bisogno di cinque pianeti per seppellirli tutti in discarica. E se tutte le nazioni avessero gli stessi ritmi ce ne vorrebbero dieci. “Ovviamente – dichiara Steffen – non li abbiamo, e questo è un problema”. Un problema che molte regioni italiane risolvono con ordinanze emergenziali allungando la vita di discariche ormai sature ben oltre il collasso.

Accade ciò anche in Basilicata, in Puglia e in altre regioni del sud e del nord Italia. Pochi i comuni virtuosi, quelli che hanno deciso d’investire in un futuro migliore, più sostenibile per le generazioni attuali e future, e soprattutto, con meno impatti sulla salute pubblica, che inizia a far parte dei costi di gestione dei rifiuti, visto quanto sta accadendo a Napoli dove i medici hanno indicato gli aumenti dal 2008 ad oggi di patologie respiratorie e deficit vari connessi proprio ai rifiuti lasciati ovunque, città compresa. Ma accade anche che ad essere aberrante sia il comportamento delle persone. Anche in luoghi dove, in definitiva, dovremmo rilassarci con i nostri bambini. Lungo il litorale jonico pugliese e lucano per esempio, spiagge che sino a un mese fa erano meravigliose in questi giorni d’estate presentano qualche volta situazioni di strane ed enormi scie di schiuma olivastra che bisogna superare per bagnarsi.

E costantemente luoghi in cui bambini di dieci anni giocano tranquilli tra sabbia mare e rifiuti. Senza che genitori e parenti restino sconvolti dalla cosa. Abituati persino alla minaccia che rappresentano per la loro salute verrebbe da chiedersi? Intanto gli accumuli se ne restano buoni-buoni al sole. Per giorni. A marcire. Ma si trovano discariche in luoghi bellissimi del salento, o situazioni surreali vicino l’Ilva di Taranto, in cui tante famigliole, in uno scenario a dir poco sconcertante, un torrente quasi affianco lo stabilimento che sfocia nello Jonio, fanno il bagno con i propri figli. Il punto è che quando si chiede alla gente, tutti sono d’accordo nel voler stare in una spiaggia pulita. E pure basterebbe davvero poco.

ilResto

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...